Deserto di parole

  • Archivio
  • RSS
L’anziano maestro d’ascia sedette accanto all’allievo che stava affilando la sua lama. “Preferisci essere sorpreso da un pensiero tagliente o da un pensiero buono?”.
“Tagliente”.
“Sei un pò confuso” disse il maestro. “Cerca dentro di te. Come sentire conta più di vedere, così la bontà conta più dell’acutezza. Senza bontà le parole che scriverai saranno lucciole sorprese dalla neve, nessuno se le filerà”.
Il ragazzo non aveva mai confidato al maestro di essere un poeta, così gli tagliò la gola: non era né bello né giusto -gli parve di sentire - che quel vecchio fosse più poeta di lui.
Di Andrea Molesini tratto da “La Lettura” supplemento del Corriere della Sera 13/11/2011
  • 3 mesi fa
  • Link permanente
  • Share
    Tweet
← Precedente • Prossimo →

Su di me

Twitter

loading tweets…

  • RSS
  • Casuale
  • Archivio
  • Mobile

Effector Theme by Carlo Franco.

Servizio offerto da Tumblr