L’anziano maestro d’ascia sedette accanto all’allievo che stava affilando la sua lama. “Preferisci essere sorpreso da un pensiero tagliente o da un pensiero buono?”.
“Tagliente”.
“Sei un pò confuso” disse il maestro. “Cerca dentro di te. Come sentire conta più di vedere, così la bontà conta più dell’acutezza. Senza bontà le parole che scriverai saranno lucciole sorprese dalla neve, nessuno se le filerà”.
Il ragazzo non aveva mai confidato al maestro di essere un poeta, così gli tagliò la gola: non era né bello né giusto -gli parve di sentire - che quel vecchio fosse più poeta di lui.
Che tristezza
Oggi ho portato mio figlio Jacopo a basket. C’erano tanti bambini, e uno di questi aveva una bellissima testa di riccioli uguale identica a quella del povero Simoncelli.
E mi è presa una tristezza che mi sarei messo a piangere.
127
Tanti anni fà un mio collega viaggiava su una FIAT 127, che gli aveva lasciato suo padre.
Se gli chiedevi che macchina avesse, lui per darsi un tono, rispondeva così:
“Ho una UNO DUE SETTE…”
Gira e rigira
Quando ho voglia di ascoltare qualcosa dei Rolling Stones, gira e rigira, va a finire che scelgo sempre Aftermath
Condor
Ieri ho letto su Twitter una cosa che condivido in pieno: ho sentito tanto la mancanza di #Condor su RAI Radio2.
La maleducazione
Ehi, ehi dico a te, inquilina del piano di sotto, dico a te che ti stai tagliando le unghie alle tue schifosissime mani, e lo stai facendo sul balcone: ma non ti viene in mente che le tue schifosissime unghie, con le quali magari ti sei scaccolata un attimo fa, o addirittura ti ci sei grattata il culo un secondo prima di tagliartele, possano finire nei balconi sottostanti (visto che stai al quarto piano), e che possano fare schifo a loro come fanno schifo a te le unghie degli altri? Cazzo, basterebbe così poco per convivere in maniera civile…
Una diversa visione delle cose
Entriamo in casa, la moglie dice annusando l’aria:
“Che buon odore di melone…”
Riavvolgiamo un attimo il nastro…
Entriamo in casa, annuso l’aria e dico:
“Che schifo di odore di melone…”
C’ho la mente criminale
Al piano terra del mio palazzo ci abita una vecchietta, messa parecchio male: cammina a malapena e anche per il resto mi sa che non ci siamo, visto che quando la riforniscono di Tena Lady invadono l’androne del palazzo. Fatta la premessa, l’altro giorno, appena entravi nel palazzo, venivi assalito da una puzza tremenda, proprio di cadavere. E la mia mente malata, sfamata a CSI e RIS, ha subito pensato: “ecco, mi è morta la vecchia, i suoi figli non la cagano da un pó, e lei è marcita li da sola in casa”… Per fortuna si è scoperto che il morto era un gatto, rimasto intrappolato in una cantina. Sarà meglio che mi metta a guardare Uomini e Donne…
Governare è come friggere i pesciolini:
se non si ha la mano leggera, si rompono…
Fonte: andreacasadei
Domenica
La domenica la riconosci subito, ha quell’aria molle e rilassata della gente che lavora tutta una settimana in attese del dolce fare un cazzo della domenica. Il massimo sforzo le persone lo producono nell’andare all’edicola a prendere i giornali, o peggio ancora vanno a lavare l’auto. Poi di solito il pomeriggio piove, che Cristo non c’è li ha in culo di avere un occhio di riguardo per quelli che il resto della settimana lavorano. Ma c’è una cosa più di ogni altra che ti fa riconoscere la domenica da un altro giorno qualsiasi: l’odore di mille pentole, pignatte, padelle che ti assale appena entri nelle scale di un qualsiasi palazzo italiano.